Magia elementale
- Rosa Palmieri
- 30 mag 2022
- Tempo di lettura: 2 min

La quotidianità è esperienza continua di magia elementale, l'energie degli elementi. Gli elementi collaborano tra di loro, si miscelano, si amalgano, si influenzano, si trasformano. Si trovano in accordo perché qualcosa li accomuna, o si attraggono perché possono complementarsi.
Questi elementi compongono ogni cosa, per trasmutazione.
Fuoco - secco e caldo
Terra - secca e fredda
Acqua - umida e fredda
Aria - umida e calda
Tendiamo a valutare solo questi aspetti. Abbiamo così il fuoco opposto alll'acqua, l'aria alla terra. Ma ci sono altri raggruppamenti. Tante filosofie. C'è la scienza che studia continuamente come "approcciarsi" a singole particelle elementali.
Possiamo prendere in considerazione la passività o l'attività, dividendo in due gruppi, acqua e terra i primi, fuoco e aria i secondi. Oppure possiamo seguire l'illuminante filosofia di Platone che stabilisce tre qualità a ciascun elemento, ossia: la chiarezza, o penetrazione; la rarefazione e il moto al fuoco; l’ottusità, la densità e l’immobilità alla terra. E per queste qualità la terra e il fuoco sono contrari.
Questo per provare come, un tempo, scienza e filosofia camminassero a braccetto perché tutto partiva dall'osservazione dei fenomeni per arrivare all'osservazione di sé stessi e di come, tutti gli elementi di cui siamo composti (respiriamo, digeriamo, ci emozioniamo, ci muoviamo) collaborino.
Vi consiglio un libro, illuminante proprio per lo studio e la filosofia degli elementi: LA MAGIA NATURALE (libro primo) di Heinrich Cornelius Agrippa di Nettesheim.
🔸 Parlami di te. Quale elemento stai "sperimentando" in questo periodo nella tua quotidianità? Con quale elemento fai difficoltà a connetterti? Quale elemento nella quotidinità ti ha sempre messo a dura prova?
Personalmente ci sono stati momenti in cui il respiro mancava, il nervosismo accelerava e bruciava le tappe, periodi in cui digerire situazioni e cambiamenti mi veniva tremendamente difficile, periodi in cui saltavo da un progetto all'altro senza riuscire mai a concretizzare.
Questo per provarti quanto entrare in profondità e ascolto con noi stessi fa veramente la differenza. Poi qualcosa è cambiato. Sentieri, persone, incontri, percorsi, cambiamenti.
Ho iniziato a essere presente a me stessa, osservarmi nel cambiamento, osservarmi anche nella passività dei momenti di stallo.
Possiamo osservare intorno a noi gli elementi manifestarsi e cambiare forma, ma la domanda fondamentale è: riusciamo a sentirli in noi e riusciamo ad essere presenti veramente ad ogni nostro cambiamento? E in che modo?



Commenti