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Image by Annie Spratt

Mabon
 

Equinozio di Autunno è una celebrazione che possiamo definire come una delle 4 feste di Luce antiche.

Una tappa inserita all’interno della ruota dell’anno pagana, che i Druidi hanno inserito nelle loro celebrazioni ma non di origine celtica così come per le altre 3 feste legate a solstizi ed equinozi, si tratta di celebrazioni legate al movimento del Sole (ricordiamoci infatti che fin dall'antichità menhir e antiche costruzioni sacre venivano collocate in determinate posizioni che seguivano proprio la luce solare di solstizi ed equinozi).

In questo caso, nell'equinozio di autunno (aequa nox) giorno e notte si equivalgono raggiungendo l'equilibrio e da questo momento in poi la luce del sole lascerà spazio al buio e le giornate si accorceranno.

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I Druidi definivano questa celebrazione come Alban Elfed (o Elved o Elued), la Luce dell’Acqua, elemento che si ricollega proprio alla stagione autunnale, direzione dell’Ovest nella tradizione Pagana Europea.
Tuffandoci letteralmente nella Luce dell’acqua come la luce del Sole che si tuffa nel mare. L’acqua è un elemento che ci permette di adattarci a nuove energie, energie buie e ma comunque creatrici e generatrici di vita.

Entrare nell’elemento acqua significa andare in profondità, entrare nel buio cosmico, osservare e dare ascolto a noi stessi, ai nostri pensieri, alle nostre emozioni. Metterci anche in discussione.
Accogliamo questo equilibrio tra due energie perché ci servirà quando ci sentiremo come appesi a un filo, in conflitto, in dubbio, insicuri delle nostre scelte, vulnerabili e fragili.

L’Autunno apre a una nuova dimensione ovattata e silenziosa, in cui le foglie ci mostrano come cadere dolcemente, senza necessariamente fare rumore, come rallentare, dare voce anche ai silenzi e rispettare i silenzi stessi, come danzare. Ringrazieremo per tutto ciò che raccogliamo, trasformando noi stessi, ascoltando nel vento il richiamo del passato.
 

Continuiamo a raccogliere i frutti, ghiande, noci, castagne si fanno spazio e nutrono

anche gli animali, che fanno lunghe provviste per l'Inverno.

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Image by Valeriia Miller

Tradizioni
 

Popoli di tutta l’Europa si riuniscono ancora oggi per celebrare equinozi e solstizi.
In particolare gli Equinozi, un po’ come Samhain e Beltane, vengono considerati dei portali perché fanno da traghettatori ad altre energie di forte cambiamento. In questi periodi di equilibrio, occorre prepararsi per il prossimo cambiamento di energie e vibrazioni, di trasformazione della natura, ci addentreremo nel buio e possiamo cogliere iniziare a cogliere i messaggi del cielo e della Terra, del regno animale e vegetale.

 

Siamo ancora in un periodo di Raccolto, così fino a Samhain. Non manca quindi celebrare il raccolto, condividerlo insieme, creare altari e angoli in cui l’energia del momento, colori e forme della natura in cambiamento vengano assorbiti dal nostro nido, dalle mura di casa. Le giornate si accorceranno presto e lasceranno spazio al buio, al crepuscolo che ci ricorda l'arrivo dell''oscurità.


Il sole sembra abbia trasmesso i suoi colori alle foglie e questa è una delle cose che mi ha sempre entusiasmato di questo periodo dell'anno. Una certa malinconia inizia a farsi spazio in noi. Le bacche rosse hanno la loro importanza e se la prendono tutta, tra i cespugli, si fanno vedere vanitose, insieme alle ghiande e alla frutta secca nutrono gli animali del bosco, ma anche noi umani. Le api hanno fatto il loro lavoro, le mele si raccolgono in questo ultimo periodo, l'uva è pronta per la vendemmia. Castagne, melograno, ancora cereali, le prime zucche aprono la strada.  Le prime tisane calde si sorseggiano. La nostra energia regredisce facendoci prediligere momenti di introspezione. Alle nostre narici arriva l'odore della pioggia e della terra umida. E’ ciò che gli antichi celebravano.

Questo equilibrio importantissimo ma anche breve che ci aprirà ad una nuova dimensione.
 

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CALENDARIO DI COLIGNY
Abbiamo il mese che racchiude Mabon, in gallese, è Cantlos, il Tempo delle Canzoni.
Un tempo di ringraziamento per il raccolto e il nutrimento che ancora procede, appunto, con questa celebrazione che per i pagani è importante per il sostentamento dell’intera comunità, chiamato anche secondo raccolto.

E’ un tempo intimo e sacro, in cui festeggiare insieme questo passaggio da equilibrio tra luce e buio a successivo aumento di buio.
 

Il RITUALE DELLA MELA

Ormai tutti conoscono la simbologia della mela. Se tagliamo infatti la mela in orizzontale potremmo vederne i semi rappresentare la posizione del pentacolo, la perfezione che si manifesta dell'equlibrio e unione di tutti gli elementi. Allora potresti racchiudere un antico rituale utilizzando la mela, come simbolo di ringraziamento per il nutrimento di cui lei è maestra e regina in questo periodo. Un rituale in cui celebrare insieme ad altre persone questo nutrimento. Preparate torte di mele, sorseggiate insieme tisane alla mela e cannella, o più semplicemente lasciate la mela e il suo pentacolo al centro del vostro cerchio e meditate sul vostro percorso, condividete insieme le vostre riflessioni raccontandovi come le vecchie nonne racconta-storie, cosa è stato questo anno fino a questo momento.

Infine lasciate qualche pezzetto di mela agli spiriti della natura, in ringraziamento. 

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Image by Aaron Burden

Divinità

Mabon, in onore del dio Mapon (anche detto Maponus o Maponos), il dio Mabon è conosciuto come figlio della Madre (Modron), il fanciullo divino che si incammina nel suo viaggio, un matto dei tarocchi, l'iniziato che he riconosce i suoi poteri e ne fa pratica, un uomo che attraversa le ere della sua vita per arrivare a quella dell'anziano saggio a ricordarci la completezza e saggezza interiore di ognuno.
Questa figura è triplice, una triade, in cui Mabon passa dall’essere un fanciullo divino (Mapon in gallese, Oenghus in irlandese), in un adulto che manifesta i suoi poteri sotterranei (Cernunnos), e in un uomo maturo che riconosce i suoi poteri superiori, alti, ancestrali (Belenos).  Arriva infine ad essere e riconoscersi come un anziano saggio completo e divino (Dagda/Ogmios).

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Inizia il periodo di decadenza della natura e la maturità dei frutti, si fa sentire l'antico presagio di Madre Terra,

un presagio fatto di nuove consapevolezze, di maturità e conservazione.

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Image by Snejina Nikolova

Curiosità
 

Diventiamo come foglie, prendiamo gli ultimi raggi del sole, li portiamo all'interno di noi stessi, custodendoli. Cadiamo in una dolce danza, il vento ci sposta, la pioggia ci raffredda, ma l'albero che siamo rimane fermo se sappiamo imparare dalla natura che semplicemente accetta l'imbrunire, il morire un poco, il rallentare.
Mabon apre le danze al periodo oscuro, ci riporta al grembo della Dea, ci ricollega alla profondità che siamo, ci ricorda quanta strada abbiamo fatto e ci aiuta ad esaminare ciò che é successo. Si arriva al dunque…

Si comprende se il cambiamento è avvenuto nella direzione che speravamo, ci fa pensare all'illusione dei nostri desideri, ci fa percepire quelli che erano in sintonia con le mille parti di noi, ci confrontiamo con la direzione presa o abbandonata. Iniziano le domande, tardano le risposte, ci rifugeremo nella nostra caverna ed i sogni e desideri dovranno attendere una nuova luce.

Ora è tempo di accogliere il silenzio, è tempo dell’ascolto. Siamo in un tempo sacro di silenzio con noi stessi, lì fuori la rigidità del clima e il freddo, il sacrificio della natura, avranno la meglio. Ripenseremo al passato, guarderemo ogni cosa con occhio critico e indagatore, con giudizio osserveremo anche noi stessi e soppeseremo ogni cosa ci verrà detta, e soppeseremo sempre meno di ciò che invece diremo noi. Taglieremo cordoni e teste al prossimo Samhain. E Tutto questo è normale, comprensibile. Impareremo a stare fermi, a lasciare che le cose accadano, ridendo di certe situazioni, piangendo in silenzio per non svegliare i nostri cuccioli, proteggendo il focolare domestico.

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Mabon Modron
Vi sono somiglianze nelle leggende delle divinità. Come il dio Mabon e la Dea Modron, possiamo riflettere sullo scendere nella oscura profondità di Madre Terra nel viaggio che compie Persefone per arrivare a Demetra.
Inoltre Modron, la madre di Mabon, è la triplice dea, la Grande Madre che assume tutti gli aspetti ciclici della natura. La ritroviamo nel ciclo arturiano celtico sotto le sembianze di Morgana, la guaritrice. Si pensa che questa sia in realtà una sovrapposizione di figure, tutte esistenti nelle terre di Avalon.

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Image by Alisa Anton

5 cose da fare
 

Abbiamo quasi concluso il cerchio che mi ha visto partecipare attivamente alle energie di ogni celebrazione della ruota dell'anno. Con le energie di Mabon non possiamo non fare mille e mille passeggiate nella natura, contemplare i colori caldi che si sono come plasmati dal sole alle foglie. 
E' stupendo tutto questo, per non parlare di prelibatezze culinarie che ci vedranno immersi in cucina, trepidanti i profumi e gli umori. Un cerchio che terminerà e ripartirà a Samhain, la prossima celebrazione di fuoco che i Celti amavano particolarmente proprio per la sua forza rigeneratrice e il suo potere.

Ecco 5 cose da fare per sintonizzarsi sulle giuste energie autunnali.

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Ricette e cucina
Allora bada bene, zucche, mele, melograni, e poi ancora funghi e castagne, ci accompagneranno
per tutto l'autunno. Che ne dite di preparare un dolce o un risotto in questi giorni?

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Una nuova pianta a casa tua
L'Erica non può mancare nella nostra casa, in questo periodo.
Una pianta che armonizza, che ricorda quanto l'amore sia curativo, che infonde buon umore anche solo 
a guardarla. Prenditene cura e prenditi cura di te stesso

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Semplicemente Natura
Passeggiate e passeggiate... Respira, porta dentro l'energia dell'autunno e rilascia fuori tutto ciò che 
è futile, superficiale, per nulla indispensabile. 

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Erbario
E con le mille passeggiate nei parchi, nei boschi, in campagna, che ne dici di portare
a casa tante foglie e riempire/rinnovare il tuo personale erbario? Se ancora non ne hai uno è tempo
di iniziare, è un modo per conoscere ed esplorare il territorio in cui vivi.

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Ghirlanda
Non può mancare la tipica ghirlanda autunnale. Puoi comprare un filo di ferro, creare dei giochi di colori
con foglie, puoi mettere in risalto l'edera, incollare con la colla a caldo filamenti di Erica.
Insomma, lascia che la tua creatività si manifesti, ed esponi la Ghirlanda in bella vista per accogliere chi
entrerà a casa tua, proprio come un bosco in autunno accoglie i più curiosi.
 

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