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Image by Oliver Hihn

Ostara
 

Alban Eiler per i celti, oppure Ostara collegata alla divinità Germanica Eostre, oppure semplicemente, ai giorni nostri: Equinozio di Primavera. In questo momento dell'anno il Sole si trova allo Zenit dell'equatore.  Aequa nox, giorno e notte hanno la stessa durata. Per i Celti questo momento è chiamato Luce della Terra (Alban Eiler), e già questo modo di dire ci da una sensazione di poesia e di cambiamento. Questa luce del sole ci tocca e ci fa percepire il calore cambiare, la terra e tutti i suoi figli viene nutrita dal sole e dal vento che trasporterà semi e polline e permetterà alla terra stessa di fertilizzarsi, rifiorire, riprodursi.


L’energia della natura è concentrata nel rinnovarsi e risvegliarsi dopo il torpore invernale e ce lo dimostrano i colori, i profumi e le forme in natura che risvegliano i nostri sensi. Gli elementi come sempre collaborano tra loro in modo meraviglioso per permettere questa continua ciclicità. Questo momento è un portale, nello zodiaco consideriamo il primo segno solare l’Ariete, pioniere e apripista. Siamo nel passaggio tra l'elemento terra e l'elemento aria nella direzione est della ruota dell'anno celtica. 

Il ritorno alla vita è un riemergere dal sottosuolo alla superficie. In questo momento dell’anno viene sancito l'inizio tangibile della natura, manifestato concretamente. Basta guardare come è cambiato un semplice prato. La terra viene celebrata per la sua fertilità che ridona vita e vigore, calore e amore tutt'intorno, la vita si rigenera da sé stessa. Se sappiamo osservare giorno dopo giorno, ci saremo già resi conto di questo cambiamento.

L'aria porta i semi ovunque per poter permettere, ovunque, un ritorno alla vita, anche a km di distanza.
 

Image by Victor Larracuente

Tradizioni
 

Ostara è un momento di apertura, di direzione dell’intento, di focus interiore e di energia che viene espansa verso l’esterno. Carisma, passione, gioia, entusiasmo, crescita, speranza, entusiasmo, coraggio, sono alcune parole chiave per questo sabbat. L'equinozio è il giorno in cui si commemora la giovane dea Eostre.

DEA EOSTRE

Dal mondo sotterraneo al suo ritorno vittorioso alla superficie della terra, una divinità germanica che porta con sé i doni della luce, del calore e della fertilità per donarla a tutta l’umanità. Il motivo del sacrificio e della rinascita lo ritroviamo nella religione cristiana che ha preso molto delle tradizioni precristiane europee, un esempio di festività Cristiana è la Pasqua.  Dall'etimologia di Ostara possiamo dedurne il significato di "stella dell'est", questo termine ha dato anche il nome alla pasqua Easter e ha dato anche il nome alla pasqua anglosassone Easter.

La dea Eostre è una divinità ricollegata alla lepre tramutato poi nel coniglio pasquale cristiano.  L'uovo è archetipo della nascita, della gestazione e dello schiudersi, di forza primordiale.

Un uovo come simbolo della natura, in osservazione del mondo animale, ma soprattutto uovo cosmico legato all'umanità intera. Lepre come archetipo velocità riproduttiva e risveglio.

ALBAN EILER

E’ un altro modo per definire questo momento nella ruota dell’anno. In Gallese Alban Eiler sembra significare Luce della Terra. Le celebrazioni di Equinozi e Solstizi non sono pure di origine celtica, ma i celti venuti a contatto con popolazioni del nord europa le hanno fatte proprie e chiamate festività di Luce (ALBAN).

Dopo il seme di Imbolc siamo pronti per lasciare che questo maturi, ricordando di innaffiarlo di amore, speranza, di infondere in noi stessi motivazione, di credere nel nostro potenziale, di attivarci, di agire per il nostro massimo bene, di ascolta i nostri nuovi bisogni. Il seme ha bisogno di essere nutrito e accudito.

 

Image by Wilfried Santer

Trionfo della luce

E’ un periodo in cui celebriamo il trionfo della luce sul buio e sulla morte, a costo del sacrificio, noi coglieremo la speranza della nuova vita e ne faremo esperienza. E’ il momento del risveglio, di ritornare a sentire il calore, il movimento, il canticchio degli uccellini e lo sbocciare dei fiori. La natura, tutta, ci parla di ritornare alla vita.
Molti animali infatti si risvegliano dal letargo consapevoli che ritroveranno nutrimento e potranno riprodursi.

SPIRITI ANIMALI

Il coniglio e la lepre. Animali emblema di questo momento, per la loro fertilità e rapidità produttiva, così come la stagione primaverile ci mostra in natura. Si racconta che un leporide  (lepre/coniglio) depositava le sue uova colorate con l’intento di farsi notare dalla dea che, entusiasta di questo dono e meraviglia, chiese al coniglietto di farne dono anche a tutti gli umani. Qui troviamo un animale che prende anche il nome di un Esbat primaverile (Luna della Lepre) ricollegando la Dea alla Luna. 
La lepre in particolare ci riporta al periodo in cui uomo e donna sperimentano la loro creatività e sessualità.

E' un momento di esplosione di vita, una energia che parte in modo impulsivo, vulnerabile, libera, e successivamente, crescendo insieme alla ruota dell'anno, viene vissuta in modo più consapevole e maturo. Questa energia ci accompagnerà fino a Beltane che celebrerà la coppia sacra, l'unione, la sessualità creativa che porta alla luce il dono divino.


L'aquila. Per uscire un pò dallo sciamanesimo celtico voglio mostrarvi un altro animale, guardiano della porta dell'Est nello sciamanesimo dei nativi. Per lo sciamanesimo dei nativi, questo momento dell'anno è la porta dell'Est ma differentemente dallo sciamanesimo celtico l'EST è legato all'elemento fuoco.  L'aquila è il guardiano che ci accoglie e ci porta un messaggio, collegata ai piani alti dell'esistenza ha una vista ampia sulle cose, sulla terra, sui movimenti. E' lungimiranza, ci infonde la capacità di comprendere ciò che stiamo guardando, ad ampliare il nostro piano visivo. E' una visione che permette di non identificarsi in ciò che si sta osservando, di non "attaccarsi". Proprio perché è una visione ci porta chiarezza e ci permette di procedere, volare alto, ampliare noi stessi ed espandere la nostra energia con coraggio, forza, comprensione, verità interiore.
 

Image by Vlad Kutepov

Curiosità
 

PULIZIE DI PRIMAVERA

Un modo comune di dire che ha delle origini antiche. Fare pulizia permette non solo di rinnovare il luogo in cui siamo facendo spazio anche nei nostri armadi, ma rinnovare soprattutto sé stessi interiormente ed esteriormente.

In questo momento di equilibrio e rinascita, possiamo dare un nuovo senso ed una nuova direzione alla nostra vita, ripulendo la nostra casa, le nostre energie e la nostra vita dalle influenze negative radicate ancora nel passato. Siamo rinati ma anche diversi, questa trasformazione richiede atti di coraggio e consapevolezza. Come l'aria di questo periodo permettiamoci di cambiare guardaroba, idee, strada, arredi, compagnie, ritmo e bioritmo.

In Primavera si esce dall'abitudine e dalla comfort zone.

NATURA

Dal punto di vista dello Zodiaco, questo è il momento in cui riparte il viaggio dell'eroe che trova il suo culmine nel segno dei Pesci, e ricomincia con l’Ariete. Con l'Ariete, apripista dello zodiaco, questo processo iniziatico è quello del neofita o del fanciullo che dapprima guerriero (consapevolmente "di luce"), diventerà poi maestro attraverso la sperimentazione di sé stesso, attraverso la sua abilità e gli strumenti che imparerà ad utilizzare e a padroneggiare, riconoscendo la propria unicità ed individualità.

Image by Taylor Gray

5 cose da fare
 

PARTI DALLA TUA CASA
Fiori, simboli della rinascita, nuove decorazioni, ci mettono in contatto con l'energia creatrice del momento.

Un tempo si seguiva la ciclicità anche nel portare dentro la propria dimora l'energia ciclica della natura. Ricordiamoci quindi l'importanza di avere nuove piante e fiori nel nostro nido, che rispecchi la nostra energia primaverile. Puoi creare un angolo di casa dedicato ai fiori, invasare una nuova pianta, rinnovare il tuo altare con elementi che ricordano questo passaggio primaverile.


CREATIVITA' CON LE UOVA

Decorarle, celebrare questo momento preparando buone e antiche pietanze, possiamo ritornare alle tradizioni del luogo in cui ci si trova ricordando le nostre radici antiche. Questa pratica può essere inserita in un rituale con l'intento di far emergere la nostra passionalità e creatività, una nuova espressione di sé stessi.
 

FAI SPAZIO

Possiamo dedicarci al nostro giardino interiore come a quello della nostra casa, decorare e sistemare, Prima di tutto ripulire e fare spazio. Fai un'accurata analisi e osservazione di ciò che non metti più,

senza trattenere quindi oggetti materiali. Questa pratica permette in secondo piano ma di fondamentale importanza, di portare attenzione a ciò che tratteniamo emotivamente e non siamo riusciti a lasciare andare.

 

RISCOPRI LA MUSICA

Nella quotidianità ritrova il contatto personale con la musica. Non si tratta di ascoltare semplicemente musica, ma di immergersi totalmente. Canta, lasciati andare, balla, suona il tuo tamburo o una semplice maracas, esprimi la tua voce e libera il tuo corpo da giudizi e dal periodo passivo invernale.

La musica rinnova, guarisce, rinforza, libera, unisce. 

Puoi creare questo momento all'interno di in un rituale condiviso in cui ognuno può esprimersi con corpo e voce.


RICORDA IL TUO BIMBO INTERIORE
Siamo all’inizio della vita, torniamo bambini, ingenui e infantili, curiosi e gioiosi, in un periodo in cui possiamo piantare nuovi intenti, seminare bene, sperare nell’abbondanza e nella prosperità futura, godiamoci ogni attimo con passione facendo anche cose pazze, uscendo dagli schemi. Da quanto tempo non perdi il controllo e non fai qualcosa di veramente inusuale? Riconnettiti con i sentimenti di gioia e amore.

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