top of page

#Appunti di una libraia# strega, Morgana



Avevo già avuto modo di assaporare la scrittura, la saggezza, la cultura e la ricerca storica celtica e pagana di Federico Gasparotti ! Con Morgana penso proprio di aver provato e di continuare a provare un misto tra incredulità, stupore, godimento.


Tutto ciò che conosciamo su questa figura che tutti, bene o male, abbiamo sentito nominare, è solo frutto di letteratura, romanzi e scritti in cui gli autori hanno condito la figura di Morgana di condizionamenti sociali e politici della loro epoca.



Non conosciamo veramente nulla delle origini anche solo del suo nome, di come è iniziata e quali prove storiche abbiamo a livello letterale sul ciclo arturiano/avaloniano.


Dapprima Morgana veniva solo citata come guaritrice (non sorella di Artu’, il cui incesto con lui è una visione aggiuntiva di opere non “prime”), poi come fata, per arrivare alla seconda parte del Medioevo (chissà come mai) permeata di bruttezza, crudeltà e demonizzazione.

Quando impareremo a discernere bene e male e a cogliere la sacralità di ciò che tendiamo a dividere e “catalogare” come opposti, riusciremo anche a cogliere il potere e la completezza di Morgana, vista non più solo come archetipo limitato in parole chiave o immagine, ma come dea madre triplice, complessa, completa, perfetta nella sua ombra e luce perché racchiude tutto il mondo femminile, un mondo velato e sveglio.


Morgana è passione, fertilità, essere fatato, divino, multiforme, madre, guaritrice, strega, ed è emotiva, decadente, guerriera e combattiva.

Vi consiglio questo libro perché vi aprirà la mente, vi porterà oltre il vostro limite, vi insegnerà qualcosa, scardinerà molte convinzioni che pensavate di conoscere riguardo la figura incantante di Morgana, colei capace di cambiare forma.



 
 
 

Commenti


bottom of page