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Image by Laura Barbato

Imbolc
 

Se torniamo al calendario di Coligny la festa cadeva nel mese lunare posto tra gennaio e febbraio, chiamato Anagantios (tempo della purificazione).  Con Imbolc e la sua etimologia del termine riscopriamo il significato di "stare a casa, a riposo". Il tempo dello "stare" e di "riposare" è anche tempo di purificazione e di prontezza, perché è con Imbolc che si mostra il primo bucaneve che ce la dice lunga su quanto il gelo sia poco, per un germoglio nato da un seme nutrito e forte che ha saputo semplicemente attendere il suo divenire.  Se riposiamo, purifichiamo, riordiniamo, svuotiamo tutto, chiudiamo con gli ultimi dettagli che abbiamo trascinato fino a qui, riusciamo anche a prepararci al divenire primaverile, un divenire rigoglioso, energico, motivante, fertile come la terra che da questo momento ci mostra i suoi colori, i suoi profumi, i suoi piccoli doni pieni di energia risvegliante. 

Ma Imbolc è conosciuto anche semplicemente come Brigantia (riferendoci a Brigit) o Oimelc (ricollegandosi alla lattazione delle pecore) e indicava la celebrazione che segnava il passaggio verso la rinascita primaverile che avviene non prima di una profonda purificazione e dal vero senso di protezione.
Arbitrariamente da secoli si celebra questa energia la notte tra l'1/2 febbraio, ma come sempre le energie non si fermano in un posto e in un tempo preciso e gli antichi usavano festeggiare per giorni.


Ritroviamo Imbolc in diverse festività sancite successivamente.

Per i romani questa celebrazione è Lupercales in cui si accendevano fiaccole, lampade e ceri per fare quanta più luce si potesse (rito del lucernaio), in riferimento sempre al senso di purificazione e ritorno alla luce.
🕯 Per il Cristianesimo la figura di Brigit è diventata Santa Brigida, badessa del monastero di Kildare in Irlanda, e la festività ha preso il nome di Candelora. Nella vigilia di Candelora veniva celebrata la Vergine Maria e la Santa Brigida in Irlanda (la Maria dei Gaeli).
E quali altre similitudini? 
Santa Brigida divenne la protettrice degli artigiani, colei che rappresenta le energie creative e che fa di tali energie delle arti, come la poesia, la scrittura e appunto l’artigianato, proprio come la dea celtica Brigit, conservandone le stesse caratteristiche pagane.

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Image by Annie Spratt

Tradizioni
 

In questo periodo rimaniamo dove siamo, sentiamo in noi scorrere una nuova linfa vitale e riscopriamo in noi la voce motivante dei nuovi intenti. Purifichiamo il nostro corpo e la nostra mente ma prima di tutto abbandoniamo definitivamente gli ultimi dettagli a cui agganciamo ancora la nostra attenzione. Diamo un taglio al passato che fa ancora presa sulle nostre emozioni, un passato in cui ci rifugiamo ancora per paura di cambiare. E' l'ultimo passaggio della ruota dell'anno per essere pronti a ciò che verrà e vivere pienamente il risveglio primaverile, la nostra primavera interiore. Non rimandiamo a domani ma agiamo oggi in funzione di questo svuotamento, di questa purificazione e rinnovamento. Occorre farlo ora. Spogliarci di tutto, rilasciare tutto.

Riposiamo nella certezza che ben presto le energie primaverili ci faranno alzare e camminare, correre, saltare di euforia di godimento e giovialità.
 

E cosa rappresenta Brigit? Quali erano le tradizioni antiche per celebrare questo sacro fuoco, simbolico di luce, purificazione e trasformazione?

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BRIGIT, DIVINITA' CELTICA

Brigit eÌ€ patrona di questo Sabbat e protegge poeti, fabbri, guaritori e medici, levatrici e ostetriche, abilitaÌ€ domestiche come la tessitura, focolare domestico, arti creative come la musica, ma anche l’arte divinatoria e i guerrieri. E’ una festa di fuoco, una iniziazione verso coloro che portano alla luce e donano vita. E’ il momento per rinnovarsi e risvegliarsi dopo una profonda purificazione. Essendo le feste di luce non di origine puramente celtica, con la festivilità di fuoco di Imbolc sancivano ciò che per noi è la Primavera, il risveglio dal terpore.

Brigit figlia di Dagda (dio solare della fertilità) e di Boann (dea del fiume) rappresenta non solo il fuoco ma anche il potere guaritivo dell’acqua. Il significato sembra che sia “eccelsa” mettendo quindi in risalto la sua importanza. Insieme ad altre divinità come Dana viene considerata la triplice dea, la dea Grande Madre e abbiamo già visto la sua triplicità: dea dei guaritori, dei fabbri e artigiani, della fertilità e della poesia. Si pensa che veniva invocata la sua energia e manifestazione di vita cantando sulle acque di una sorgente sacra.

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FALO'

 Ad Imbolc le donne si riunivano per condividere insieme questa festa. Veniva usato un bastone a simboleggiare il fallo, e il latte (che veniva bevuto) a simboleggiare la nascita e la purezza e l’energia di Brigit (era infatti il periodo della lattazione delle pecore che ridonava nutrimento alla popolazione).

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BAMBOLA DI BRIGIT

Creata con spighe di avena,grano o orzo a simboleggiare la Madre del Grano. Le spighe appartenevano all'ultimo raccolto dell'anno precedente per collegarsi al rinnovamento e al ciclo di tutte le cose. La bambola veniva chiamata Fanciulla del Grano a ricordare lo scorrere del tempo e la triplice dea: prima bambina, poi madre, ed infine anziana, e dopo la morte una nuova vita, in un ciclo infinito e mai spezzato.

La bambola veniva vestita di bianco e poggiata in una cesta di vimini, il colore simboleggiava non solo la purezza, ma anche la fase di luna crescente, fase della fanciulla. All'interno del cesto veniva messo il bastone di forma fallica, infine la cesta veniva bruciata tutta la notte. La cenere che si trovava il giorno dopo veniva interpretata dalle donne come oracolo, per sapere se sarebbe stato un anno di buon auspicio oppure no.

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CROCE DI BRIGIT 

Con spighe d'erba, giunco o rametti, al giorno d'oggi si può usare anche lo spago o il semplice filo di cotone per ricondurci alla simbologia della ruota del filatoio. La croce simboleggia il sole ed il volgere della ruota, e tutt'oggi viene creata con molta cura in tanti diversi modi creativi, un atto psico-magico in cui "centrarsi e focalizzarsi" su intenti creativi, nuovi obiettivi, la tessitura della propria vita.

Image by Sixteen Miles Out

Candela madre

Creare candele ci riconnette all’antichitaÌ€, al potere del fare e del manifestare. Possiamo creare candele da usare nel nostro momento ritualistico presente oppure creare una candela Madre da utilizzare per tutti i sabbat, molto grande, che possa durare fino al successivo Imbolc.

Una candela grande, lucente, che manifesti la sua luce per un anno intero e che prenda parte ai rituali di tutti i sabba che andremo a celebrare o di momenti intimi che vogliamo onorare.

Questa candela può essere usata come centro del cerchio fino al successivo Imbolc, che sarà un modo per ricreare una nuova candela madre. E' un'azione creativa in cui possiamo fonderci tra noi e i nostri intenti dell'anno, proprio come si fonde la cera con il fuoco. 

Celebra il tuo rinnovamento creando la tua personale candela, senza giudizio, lascia che la tua parte creativa emerga dirompente e selvaggia, lascia che ti mostri i colori, scegli i materiali che più desideri.

 

La candela madre ti rispecchia perché è ciò di cui hai bisogno. La candela madre ti rispecchierà in ogni passaggio della ruota perché rappresenterà il tuo fuoco interiore, il tuo essere accogliente come una madre, danzante come un bambino. Sei pronto ad accenderla?

Image by Georgiana Avram

Curiosità
 

STRUMENTI

Lo specchio, che permette di svelare verità, far cadere illusioni, guardare oltre l'apparenza ed entrare in uno stato profondo di connessione con se stessi per una guarigione e purificazione profonda.
La ruota del filatoio, strumento ruotante che permette di cambiare, volgere, continuare come la sacra ruota dell'anno, trasformare un semplice filo in opera. Tessere i fili rappresenta la capacità di ognuno di creare un'opera tessendo i fili della propria vita.
La coppa, il Sacro Graal, del grembo della Dea Madre, il mezzo che contiene l'acqua che dona vita.

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MONASTERO DI KILDARE
La leggenda narra che nel monastero un fuoco in onore di Brigit era acceso di giorno in giorno da diciannove monache/vergini. Ognuna di esse, a turno, vegliava sul fuoco affinché rimanesse sempre acceso. L’ultimo giorno l'ultima pia pronunciava una piccola preghiera in onore di Brigit. Il ventesimo giorno si diceva che a tenere acceso il fuoco fosse la stessa Brigit, una usanza non dissimile dalle Vestali romane. Le monache rappresentano la sorellanza di druidesse riunite in questo luogo sacro che venne poi chiamato successivamente “monastero”. Altre vicende raccontano che le suore mantennero il fuoco acceso dalla fondazione del monastero nel VI secolo d.C fino al VII secolo (Enrico VIII).

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SPIRITI DEL FUOCO

Candele, camini, gli spiriti del fuoco simboleggiano il ritorno alla luce e si manifestano per portare “vita”.

Tenerli accesi per giorni ci riconnette più fortemente con l’energia di Brigit, per tenere vivo il sacro fuoco interiore.

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Image by Content Pixie

5 cose da fare
 

Le parole chiave di Imbolc sono purificazione, chiusure, riposo, ma anche risveglio e ripartenze.


CREA UNO SMUDGE PURIFICANTE E DAI VITA ALLA CANDELA MADRE

Oltre alla candela madre di cui avrete già letto in questo articolo, voglio parlarvi di smudge.

In occidente tendiamo ad utilizzare erbe importate come il palo santo o la salvia bianca, allo scopo purificatorio, dimenticandoci che molte delle nostre piante officinali possono essere utilizzate allo stesso scopo.
Possiamo infatti far essiccare della salvia e del rosmarino, oppure creare degli smudge dedicati ricordandoci sempre che le foglie di salvia vanno messe a chiudere ciò che sta all'interno dello smudge e vanno usate fresche.  Possiamo anche aggiungere, se li abbiamo, steli con fiori secchi di lavanda. al centro dello smudge. Lo smudge creato e chiuso con del filo di cotone verrà fatto essiccare mettendolo lo smudge a "testa in giù" creando una asola con la chiusura per poterlo appendere comodamente.


BAGNO PURIFICANTE

L'Incenso pregiato e potente, il Frankincense, viene prodotto dalla resina di alcune specie del genere Boswellia (Frankincense). Le proprietà dell'incenso ci rimandano alla spiritualità.
L'Incenso infonde chiarezza spazzando via (purificando) tutto ciò che è nebbia e confusione, eleva le nostre vibrazioni, infonde calma e serenità riportandoci nel nostro centro. Possiamo usarlo in forma di olio essenziale e farne cadere qualche goccia nel nostro bagno, insieme a della lavanda o a note agrumate.


BAMBOLA O CROCE DI BRIGIT

Perché non creare la nostra bambolina di Brigit o la nostra Croce? Esprimiamo la nostra energia creativa. Scegliamo il materiale che preferiamo per il corpo della bambola, tessuto e colori (ricordiamoci di rimanere su note sicuramente bianche). Mentre creiamo, annodiamo, vestiamo, cuciamo, focalizziamoci su noi stessi e sulla nostra purificazione e i nostri nuovi intenti.
 

LETTERA PERSONALE

Crea una lettera dedicata a te stesso in cui scrivi di getto, nero su bianco, tutto ciò che ancora, fino ad oggi, non hai lasciato andare. Può essere anche un dettaglio che consideri marginale o banale, non importa perché questo è qualcosa che ti trattiene nel vecchio ciclo e di cui non hai più bisogno. Scrivi come se dall'altra parte, a leggere, ci fossi tu. Dedicati parole amorevoli e non giudicare i pensieri e le emozioni che ti arriveranno. Sei pronto al nuovo solo se lasci andare e chiudi definitivamente vecchie questioni. Quando accenderai le candele di Imbolc leggi la lettera ad alta voce e infine bruciala.

RIPARTI DA TE

Da questo momento la musica cambia veramente. E non è solo teoria. Riparti da te, cammina con nuove scarpe, con piedi riposati, con occhi nuovi e pronti, lungimiranti verso i tuoi sogni che possono essere intenti e diventare mete, manifestazione concreta e realizzazione. Dilli alla luna, i tuoi desideri, scrivili, imprimili nel tuo cuore, condividili, innaffiali continuamente come se fossero semi. Non lasciare che siano solo sogni, fa ogni giorno un passo perché possano realizzarsi. C'è sicuramente qualcosa di nuovo che vuoi esplorare, dagli un nome nome e abbi fiducia nelle tue capacità.

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