
Lughnasadh
Con il significato simbolico del “primo raccolto”, la festa di Lugh viene oggi festeggiata il 1° Agosto seguendo le culture neopagane radicate profondamente nel celtismo. E’ la festa dell’abbondanza, del primo raccolto che nutre durante i mesi più bui.
​
Tendiamo a tradurre Lughnasadh con “le nozze di Lugh”, ma sembra che voglia anche dire “assemblea di Lugh”, ricollegandosi al periodo antico in cui si tenevano le riunioni dei clan con giochi e banchetti.
La tribù si riuniva per onorare e ringraziare la dea madre terra, fertile e accogliente, per il sostentamento e la prosperità. Questa festa è anche nominata Lammas, termine legato alla mietitura, e meno alla valenza popolare di gioia e divertimento, di partecipazione all’interno della comunità. Lughnasadh infatti è anche giocosità, il riunirsi per onorare e celebrare insieme abbondanza, vita, ciclicità.
Un’altra verità espressa da alcuni studiosi del periodo è quella che lega Il Sabbat alla morte di Lugh e alla sacralità celebrata questo giorno. Possiamo osservare il tempo che è trascorso dalla nostra rinascita in Primavera il cui seme giaceva sotto il terreno ghiacciato e ringraziare per ciò che siamo riusciti a fare, per i progetti e intenti portati avanti, per l’abbondanza ricevuta, per le nostre “unioni” così come per le nostre “separazioni” frutto di scelte consapevoli e necessarie. E come facevano gli antichi possiamo riunirci con il nostro clan e celebrare l'abbondanza ma anche pensare a delle scelte che presto ci troveremo a dover compiere.
Stiamo raccogliendo ciò che abbiamo seminato, nel buono e brutto tempo.
​
​

Tradizioni
Nel Calendario di Coligny tra Luglio e Agosto abbiamo Equos, il Tempo dei Cavalli, e tra agosto e Settembre Elembius, il tempo dei Giudizi. Siamo in un momento di transizione tra l'aver assaporato attimi di libertà ed estremo potere personale che il tempo estivo con la sua spensieratezza e leggiadria ci dona sempre, e il prepararci tutti alle energie autunnali, quali appunto di giudizio, nutrimento, raccolto.
Con Lughnasadh è iniziato il tempo del primo raccolto dopo la lunazione delle erbe. Questo periodo ci mostra che il raccolto dipende dalla semina, e che la natura ci mostra quanto questa "proporzione" e "verità" si manifesti nel quotidiano. Il tempo del giudizio ci permette di valutare i pro e i contro su una scelta da prendere, i pro e i contro su una situazione che si è creata, o semplicemente a riflettere su cosa stiamo iniziando a raccogliere.
Rifletti... Stai vedendo manifestarsi intorno a te il raccolto della tua semina? Stai bilanciando i pro e contro di una situazione che si è palesata nella tua vita?
​
Certamente l'arrivo del Cristianesimo ha ribaltato alcune tradizioni, alcune le ha fatte proprie, alterandone sfumature e significati. E’ quindi complicato tutt’oggi per gli studiosi avere la certezza di quale fosse l’originaria celebrazione e ritualistica sacra pagana. Per quanto riguarda per esempio i Celti, tutto è stato tramandato principalmente oralmente, e ciò che conosciamo ci arriva dalla cultura Irlandese che ha resistito di più all'invasione cristiana e romana, e agli scritti di condottieri e politici romani del tempo.
Come sempre però possiamo osservare la ciclicità della natura per comprendere il messaggio che ci manda e nella ciclicità della natura non più mancare il ciclo di vita del grano e dei cereali.
​
L'ARTE DEL PANE
Non possiamo non osservare il ciclo del grano e dei cereali, che da farina diventano cibo e quindi nutrimento e sostentamento ma non solo, anche bevande antichissime come birra e whisky. Ogni spiga di grano e frumento non verrà raccolta per mettere fine ma per trasformare la materia in nutrimento.
Il pane per noi italiani non può mancare nelle nostre belle, colme, abbondanti tavolate. E allora perché non celebrare questa festa proprio preparandolo e poi offrendolo al nostro clan, ma anche agli spiriti della natura?
Il grano e i cereali in tutta europa, già anticamente, erano le materie prime indiscusse per il nutrimento di un intero clan, anima protagonista dei banchetti.
​
​
BAMBOLINA DI GRANO
Nei rituali e momenti sacri la cosa principale è l’atto psicomagico. Gli antichi avevano sempre le mani immerse da qualche parte, creavano continuamente oggetti e l’artigianato era riconosciuto come nutrimento della società. Allora perché non creare una bambolina di grano?
E’ una usanza antica che ti propongo anche tra le 5 cose da fare.
​
​
​
​

Riti di passaggio
n questo periodo, come per Beltane, si celebravano le unioni di giovani coppie, un contratto temporaneo dalla durata di un anno. Così anche per il divorzio trascorso il periodo di “prova” e “convivenza” dell’anno precedente.
Ma erano anche i passaggi femminili molto importanti. Sembra infatti che venissero celebrati i rituali di passaggio della donna, dal suo menarca che sanciva quindi il suo ciclo mestruale in relazione a quello lunare, permettendole di scoprire ed esplorare se stessa. Si riunivano sacerdotesse e donne sagge, per creare cerchi di sorellanza e comunione. I riti di passaggio erano molto importanti e si fa riferimento a tutti quei passaggi di stato, di cambiamento profondo nella vita intima, personale, ma anche sociale, degli individui appartenenti alla tribù.
​
Quindi perché non creare un bel rituale dedicato ad un momento di passaggio?
Oppure riunirti con il tuo piccolo e grande clan per prendere scelte importanti?
​
Ritorna all'energia del nucleo famigliare per fare chiarezza su un aspetto della tua vita
e per fare la scelta migliore rispetto una decisione che dovrai presto prendere.
​
​
​

Curiosità
E' celebrata non solo la luce infinita di Lugh che si riversa sul dorato dei campi di grano, Un’altra verità espressa da alcuni studiosi del periodo è quella che lega Lughnasadh alla morte di Lugh.
​
PERSEFONE E DEMETRA
Tuttavia vi è anche l'affascinante storia della Vecchia del Grano. Persefone passa la sua vita per metà dell'anno nel regno degli inferi, per poi ritornare alla luce nell'altra metà dell'anno, ovvero quella primaverile, e ricongiungersi a sua madre Demetra. Demetra è la dea delle Messi e dell'agricoltura, che ha proprio mostrato all'uomo quest'ultimo aspetto della vita e natura. Proprio questo tema di madre-figlia ci riporta alla vecchia e fanciulla.
La vecchia a rappresentare il raccolto maturo e la fanciulla a rappresentare il futuro e il nuovo, sono veri e propri riti di passaggio. Questi due aspetti ci riportano a Lughnasadh, alla morte del grano e la sua trasformazione in pane.
LA VECCHIA DEL GRANO
Le storie della Vecchia del Grano riguardano proprio Persefone e Demetra in quanto, l'ultima spiga di grano maturo raccolto (Demetra) si trasformerebbe nella fanciulla, simbolo non solo di trasformazione e rinascita, ma anche di speranza e fiducia. Ecco che maschile e femminile si incontrano nuovamente, sotto sembianze diverse ma con uno scopo in comune, quello di mantenere in equilibrio il cerchio della vita, quello di mostrarci quanto siamo immagine e somiglianza ciclica e trasformativa della natura.
​
​
​

5 cose da fare
Intorno all'1 e al 2 Agosto possiamo divertirci durante il nostro rituale, fare qualcosa di creativo e sacro, unire la nostra creatività con quella degli altri, celebrare attraverso un rituale di passaggio un evento importante.
Ti mostro 5 semplici cose che potrai fare a Lughnasadh.
​
CUCINA MAGICA
Ritrova lo spirito creativo in cucina, anche se stai patendo il caldo estivo.
L'arte del pane e delle pietanze che utilizzano grano e cereali è pura magia.
Quindi scegli i tuoi ingredienti, mischiali, impastali, dona loro la tua energia,
muovi le mani e annusa tutti i profumi, infine inforna. Può essere del pane, una nuova crostata, un esperimento con ingredienti diversi che ti permettono di sentirti un pò una esploratrice.
Come si suol dire: la pagnotta è stata messa nel forno, e chissà quali nuovi energie si muoveranno nella tua vita.
Puoi iniziare anche alcune conserve di frutta, come confetture e marmellate, o di salse. Questo atto ti aiuterà a riflettere su cosa conservare realmente nella tua vita.
​
RITO DI PASSAGGIO
All'interno di un rituale (non dimenticarti un piccolo banchetto) per celebrare con tutti i sensi e ringraziare per tutto il nutrimento e il benessere, celebra il tuo rito di passaggio.​
Hai bisogno di cambiare pelle? Hai preso una scelta di forte cambiamento nella tua vita?
Può essere per esempio sul lavoro e sulla tua indipendenza, oppure in una relazione, oppure ancora un passaggio femminile che cambierà notevolmente le tue energie (menopausa, menarca, gravidanza).
Il rito di passaggio può essere fatto anche quando hai necessità di accogliere nella tua vita un cambiamento drastico, di richiamarlo a te e di permetterti di accoglierlo con serenità e armonia.
​
MAZZETTO DI SPIGHE
Se hai poco tempo e vuoi fare qualcosa di immediato, basta un semplice mazzetto annodato con dei nastri colorati che preferisci e con lo stesso principio, quello dell’intento e della presenza, annodi per 3 volte il mazzetto con il focus di abbondanza e raccolto, ma anche di gratitudine.
​
BAMBOLA DI GRANO
Occorre prendere delle spighe e raccoglierle insieme, fermandole nel giusto modo per creare una specie di croce e, con tessuto e cotone, si andrà a vestire quella che diventerà la tua bambola. Può essere più o meno ricca di dettagli, l’importante è sempre personalizzare e rimanere centrati e presenti in ciò che si sta facendo.
Mentre avviene l’atto psico-magico porta sempre l’attenzione alla gratitudine per il raccolto cominciato e per il nutrimento, un pensiero rivolto a tutto ciò che vorresti ancora sistemare, realizzare, concretizzare. ​Mentre esegui questo atto rifletti anche su come stai agendo per il tuo bene e per il bene del tuo clan, quanto stai dando ascolto ai tuoi nuovi reali bisogni.
​
L'ARTE DI INTRECCIARE
L’intrecciamento è un’azione che ci permette di entrare nella dimensione del
silenzio e della focalizzazione. Intrecciando osserviamo le nostre mani che lavorano, e possiamo notare che
con azioni ripetute, pensieri e preoccupazioni si dissolvono. Quando intrecciamo le dita si muovono senza il nostro controllo, consapevoli di ciò che fanno, e noi possiamo goderci questo momento intimo con noi stesse riabituandoci ad osservare i nostri pensieri per quelli che sono, senza giudizio, liberandoci dallo stress mentale e raggiungendo una dimensione di “vuoto” e di "silenzio".
Se c’è una domanda a cui non troviamo risposta rivolgiamola alle nostre mani che si muovono, intrecciando capelli che diventano come spighe che crescono e mostrano la loro perfetta treccia.
Se c’è un conflitto lasciamo che si sciolga (sciogliendo la treccia), lasciamo alle nostre mani il potere di nutrirci del “buono”. Possiamo quindi intrecciare i nostri capelli, intrecciare i capelli di una nostra sorella o amica, o di nostra madre. Oppure intrecciare nastri e tessuti.
​
​