#Appunti di una Libraia# strega, Lo Hobbit
- Rosa Palmieri
- 15 gen 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Inizia il mio piccolo sipario letterario, ma fatto seriamente, forse :-D
Vi racconto la mia esperienza con Lo Hobbit. Lo ho con me da anni.
Ma lo ammetto!!! Non sono mai stata pronta per leggerlo e per fortuna che non ho forzato la mano in precedenza.
Ritengo infatti che ogni libro che ci hanno donato, che abbiamo trovato, che abbiamo ereditato o comprato, abbia una sua evoluzione dentro di noi ed è per questo, che a volte, non riusciamo a finirne uno e poi capita che anni dopo lo terminiamo in pochi giorni.
Ci sono libri che si tengono in mano e già solo dalla copertina ci arricchiscono, altri libri basta annusarne le pagine e abbiamo la necessità incontrollata di iniziarli subito. Altri ancora fanno parte del nostro comodino per molto, molto tempo, diventano una parte estesa di noi, li leggiamo con calma, con pazienza, sono libri che assaporiamo e gustiamo, che hanno un impatto su di noi dirompente, forte, di cambiamento profondo, ed è per questo che necessitano di piena attenzione. Altri libri son carini ma lasciano il tempo che trovano eppure hanno la sorprendente capacità di darci semplicemente leggerezza, e ce n’è sempre bisogno, di attimi di istantanea leggerezza.

Con Lo Hobbit è successo questo...
Mentre pulivo la mia libreria, riordinando libri lasciati in sospeso e non letti, ho scelto lui, senza troppe aspettative. Ciò che è successo è stato meraviglioso... Mi ha fatto sognare, mi ha portato ricordi di infanzia, mi ha raccontato della mia magia, ha resuscitato in me una parte naturalistica che ancora mi mancava, sì, proprio su di me, che esprimo da tempo e fortemente il mio amore per il verde bosco.
La scrittura di Tolkien
è strana, non saprei nemmeno come definirla, è come se un mio parente, un saggio raccontastorie, fosse seduto davanti a me a raccontarmi queste vicende, bizzarre e fantasiose, ma per me reali. E' una lettura che tutti possono fare, semplice, e ritengo che Tolkien abbia un potere magnetico su di me. Mi ha trattenuta in un falò, raccontandomi storie e avventure, e i miei occhi hanno preso vita come quelli di un bimbo quando ha un regalo inaspettato da scartare e scoprire.
Rune lunari, soli a splendere ovunque, sottoboschi da scoprire, animali di potere, magie, attimi di avventuriera allegria, elementi naturali che fondono l'uomo nella natura stessa, tantissime casualità (se vogliamo chiamarle così) nel mio passato e presente.
E' musica per i miei occhi che hanno visto un cielo blu cobalto diverso, pulito come non mai, musica per le mie orecchie immaginando cascate limpidissime e sentendone il richiamo.
Il mio cuore ne aveva proprio bisogno.



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