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La signora della Notte



Sono giornate ancora calde eppure qualcosa dentro di noi avviene.

Non si tratta più di entusiasmo, di fantasie a mezz'aria, non si tratta più dell'euforia di un'estate che è praticamente agli sgoccioli e ci rimanda ancora fonte di calore, si tratta di paure, di circostanze sfavorevoli, di sfiducia nel genere umano.

In questi anni, chiunque abbia intrapreso la via del cuore, si sarà accorto di quanto il tempo cambi continuamente le pedine del gioco. Ci sentiamo come ad un gioco di scacchi e molte volte il nostro potere da re, pieno di sole e lucentezza, viene compromesso.



L'origine delle parole Scacco Matto, Shāh Māt, mutuato dall'arabo e che significa "il re è morto", ci da già una piccola indicazione di come ci sentiamo:

ci troviamo come sbandati da un momento felice ad un altro incerto, percepiamo la vita come un susseguirsi di lutti e si tratta di una morte che ha a che vedere con noi, intimamente.

I nostri desideri che vengono messi a dura prova, la nostra energia cala, la mente ci divora e ci fa prendere strade contorte, il cuore cade in mille pezzi dimenticandosi l'importanza di battere. Il maschile e femminile combattono tra di loro e si dividono insieme ai pezzi del cuore.


Questo è il momento in cui, in realtà, guardandosi indietro, dovremmo osservare i cambiamenti nella nostra vita.

Nessuno esclude le delusioni, la rabbia per troppo trattenuta, le difficoltà che abbiamo incontrato, eppure abbiamo fatto dei passi avanti.

Allora perché non guardare con nuovi occhi il nostro percorso?

Da dove siamo partiti? Dove siamo arrivati?

Quali cambiamenti ed azioni abbiamo fatto, consapevolmente, per raggiungere un nuovo scopo o obiettivo? Quanto ci siamo messi in discussione e cosa abbiamo capito da questi lutti passati?



Siamo qui, e siamo vivi, la morte è interiore e avverrà nell'abisso, la Signora della Notte con il suo mantello scuro, con gli occhi vividi e severi, ci prende per mano, ci fa scendere negli abissi, e infine ci riporta a galla insieme ad questioni, antichi dolori, che vivranno in noi in modo diverso, con una nuova speranza nel presente e nel futuro, con una nuova chiarezza e con comprensione.

La Grande Signora della Notte ci permette continuamente, nel suo ciclo, superando l'energia maschile del meraviglioso re, di osservare le cose in un altro modo, ci permette di scendere nella nostra difficoltà, di ascoltare il dolore, di non negarlo più, ci porta situazioni imprevedibili che stravolgono la nostra vita, ci ricorda alcune tematiche "ricorrenti" nella nostra vita, che sono tematiche in cui noi fatichiamo a cambiare atteggiamento e in cui continuiamo a pensare allo stesso modo, a guardare nella stessa direzione con la fatica di sempre ed i pensieri di sempre.


Siamo nell'energia dell'Appeso, in un Autunno alle porte che già ci fa piegare alla sua volontà, che rallenta, confonde, eppure a testa in giù ci aiuta a non parlare, a osservare solamente, a notare qualcosa di nuovo che riguarda noi stessi teletrasportati all'esterno.

Impariamo, insomma, a osservare le conseguenze di ciò che cerchiamo di essere e di ciò che facciamo, conseguenze che impattano sulla nostra vita, sulle situazioni che si ripetono, sui dubbi che riemergono, sui continui problemi economici dovuti al nostro atteggiamento nella fascia materiale della vita.

Tanti sono i temi contorti di questo periodo, tanti siamo noi che fatichiamo in questa discesa, non la vogliamo percorrere, non vogliamo scoprire cosa c'è sotto, neghiamo tutto, ci ostacoliamo in questa realtà, resistiamo al mutabile.

Il nostro appeso ci chiede spirito di osservazione mentre la Signora della Notte ci accudisce nel suo mantello e nonostante ci faccia immensa paura, malinconia e solitudine, avvertiremo in lei un caloroso amore e comprensione.

Cercheremo di comprenderci, di accettare questa parte della vita come cambiamento necessario. Lasceremo che il lutto, poco a poco, avvenga, che il re venga privato per un po' della sua luce, lasceremo che diventi matto, incostante, incomprensibile, lasceremo che la nostra vulnerabilità emerga, e scenderemo ancora più giù fino a raggiungere la materia densa della terra che risalendo ci nutrirà continuamente e permetterà la nostra vita qui, ancora e ancora...


Ci riscopriamo sotto un'altra forma, togliendo un'altra maschera e gettandola via, con forza, e ricorderemo nuove parti di noi che pensavamo di aver dimenticato per sempre.



 
 
 

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