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Il volto della dea guerriera



Il risveglio della donna è un passo fondamentale per ricordarle quanto sia insito in lei il potere creativo e distruttivo. Una donna nel suo pieno risveglio affronta le sue paure con coraggio, interrompendo quello schema che da sempre la tira giù - verso il buio della profondità più nascosta della terra.


E' in quell'esatto momento, quando sbatte la sua faccia sul terreno, quando i suoi pugni battono sui muri e i suoi piedi sanguinano per il dolore della camminata controcorrente, che la sua anima scalpita finalmente nell'essere ascoltata, nell'uscire allo scoperto senza più maschere.



L'urlo straziante dell'incomprensione, della dipendenza emotiva, della sensazione di trovarsi perennemente in gabbia, del dolore procurato dalle violenze subite, sono come una molla che fa scattare qualcosa, un sano senso di potere distruttivo in grado di spazzare via tutto.

E' un processo lungo e per nulla facile, ma vi è in realtà la semplicità del tirarsi su, in piedi, per camminare finalmente nella direzione che si desidera. E' semplice perchè camminare è il primo atto indipendente che ogni individuo ha imparato da solo, tirarsi su e raggiungere un punto di interesse, ribellandosi ai no, fregandosene delle regole imposte, sviando gli ostacoli durante il percorso. Con la crescita ognuno di noi lo ha dimenticato. Una donna si dimentica di quanto è stata forte e indipendente fin da subito, mostrando la sua tenerezza così come la sua energia dirompente e spesso incontrollabile.


Nella sua bambina interiore risiede tutta la sua forza, la sua ribellione, era già allora una piccola dea guerriera e ha finito per rinchiudere dentro una torre altissima questo suo aspetto magico e potente, puro e vero, per paura di mostrarsi vulnerabile, per paura di non essere accettata o di essere derisa, per il terrore dell'abbandono, per la demonizzazione di questo suo aspetto.


La dea guerriera è la dea che ogni donna può incontrare, l'altro volto di sé stessa.

Nel suo risveglio ella libera la sua rabbia, il suo caos sembra ardere tutto intorno a lei, questo è un primo passo, la donna riuscirà infine a gestire questa forza distruttrice per permetterle semplicemente di creare il suo regno - specchio riflesso della sua anima.


La dea guerriera è entrare nel dolore e viverlo, perdersi e ritrovarsi nei piccoli gesti quotidiani.

La dea guerriera inizia con l'amare il suo corpo, la sua luna di troppo, vuole sperimentare la sua sessualità. Sprigiona la sua energia dagli occhi al sorriso, persino nel rumore dei suoi passi possiamo sentir vibrare una donna guerriera.


Una donna in risveglio urla per iniziare e infine comunica con dolcezza e decisione, perché ha compreso nella sua esperienza di risveglio che raggiungere una meta, esplorare sé stessa rimanendo sé stessa, non equivale ad affannarsi per far comprendere, ne urlare per farsi sentire, e nemmeno sputare veleno per sentirsi meno sola a sopportare tutto il suo delirio.


Una dea guerriera rimane selvaggia, ha imparato cosa vuol dire sanguinare e nel sangue riscopre il suo potere guaritivo. Nella natura ricorda la magia del creare, nelle antenate riabbraccia il suo lignaggio, nell'uomo riscopre il suo opposto, con l'amore ritrova sé stessa, attraverso il suo coraggio si accende la fiamma della speranza.

La dea guerriera gioca con la sua bimba interiore, illumina il volto di ognuno attraverso la sua forza, sprigiona fuoco dai suoi occhi, ha mani calde e trasmette morbidezza, e i suoi passi sono decisi e forti, e si può sentire una piccola eccitazione a trovarsela davanti. Una donna in risveglio può far paura.

Una donna guerriera ha smesso di correre affannata nel caos e ha iniziato a danzare nella luce.


Come una vera dea.





 
 
 

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