#Appunti di una libraia# strega, Le cronache di Narnia
- Rosa Palmieri
- 21 feb 2022
- Tempo di lettura: 2 min

Oggi vi parlo de Le cronache di Narnia, ho terminato i primi due volumi. Quanta saggezza, fanciullezza, semplicità.
La storia di Narnia non iniziò veramente con l'armadio. Potrà sembrare che inizi con le magie dello Zio Andrew che tuttavia è solo un curioso burbero che eredita dalla sua madrina una scatolina di legno, apparentemente innocua ma sicuramente misteriosa.
D'altronde nel sangue della sua madrina scorreva magia e stregoneria.
Questa scatolina proviene da Atlantide e racchiude al suo interno le origini di un altro universo, abitato prima ancora del nostro. Lo zio Andrew riuscì a creare degli anelli magici che hanno portato Polly e Digory a gironzolare per altri mondi, combinando non pochi guai.
Con gli anelli l'avventura dei due bimbi ha inizio, Narnia nasce e con lei il leone, e per ultimo, come input alle successive storie, anche l'armadio che come un portale trasporta Lucy nella terra di Narnia insieme ai suoi fratelli. C'è il potere distruttivo di una Strega da combattere. Ma come?
Di questa saga non amo solo la storia e come viene introdotta e poi continuata, ma anche la copertina e le illustrazioni di Pauline Diana Baynes di questa edizione pubblicata.
L'avventura vissuta con gli occhi di bambino, è un'avventura anche toccante, non è solo leggerezza e semplicità. Con estrema delicatezza e dolcezza, il piccolo Digory pensava di poter salvare sua madre, ormai in fin di vita, e ha plasmato un mondo magico per i posteri.
E capisco, dalla scrittura di Lewis, come è riuscito a ispirare altri autori. Perché è una scrittura che ti divora da mattino a sera, personalmente non sono proprio riuscita a staccare gli occhi dalle pagine, mi sono immersa e sono tornata a sognare. Pochi libri trasmettono questa magia e leggerezza, e ti donano non pochi insegnamenti. Perché vivere con leggerezza e avventura,la vita, non vuol dire viverla con superficialità.
Da mamma ora comprendo ancora di più il mondo fantasioso dei bimbi e ricordo che in me vive ancora una bimba che reclama il diritto al gioco.
E poi vogliamo mettere tutti i riferimenti pagani? C'è anche il piccolo popolo. C'è un fauno che si dimostra amico e protettivo, ci sono tantissimi animali del bosco, e sottobosco, che si mostrano con gentilezza e selvatichezza, sempre.
La selvatichezza dei mondi descritti mi riporta a madre terra, una terra che barattiamo, compriamo, distruggiamo, con le nostre stesse mani. Se solo imparassimo a vivere ogni cosa con quella delicatezza e selvatichezza del nostro bimbo interiore.
E dimmi... Hai sognato di immergerti anche tu in un mondo nuovo, sconfinato, bello da vedere? Hai sognato di catapultarti in un attimo davanti ad un leone con un semplice anello?O di immergerti nella neve varcando la soglia di un banalissimo armadio?
Strega Libraia



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